pensiero libero aps
chi siamo
Nati controcorrente
Pensiero Libero APS non è nato in una sala riunioni. È nato su un campo di rugby.
Dentro Rugbio, il progetto di gestione sportiva che Alessandro Acito aveva costruito attorno a un’idea semplice e scomoda, che lo sport potesse essere sostenibile, sociale e umano prima che redditizio, c’era un’iniziativa che sembrava marginale e invece era il cuore di tutto. Si chiamava Pensiero Libero e serviva a raccontare le storie di chi nuotava, e nuota ancora, coraggiosamente controcorrente. Persone che dicevano no quando tutti dicevano sì. Persone che costruivano quando era più comodo demolire. Persone che, semplicemente, non si erano arrese all’idea che il mondo dovesse per forza andare in una direzione sola. In realtà su quel campo Paolo Cassina aveva conosciuto Alessandro Acito, per raccontare la storia di Rugbio nel suo coraggioso documentario Non è andato tutto bene.
Quelle storie hanno cominciato a chiamarne altre. E a un certo punto è diventato chiaro che un’iniziativa non bastava più: serviva una casa.
Da iniziativa ad associazione
Così Pensiero Libero APS ha preso forma associativa. Non per cambiare visione, ma per rafforzarla. Sette soci fondatori, sette percorsi diversi, un’unica convinzione: che il pensiero, quando è davvero libero, non è un lusso intellettuale ma un atto di resistenza quotidiana.
Abbiamo allargato lo sguardo a tutto ciò che quel pensiero lo alimenta. Tutte le forme di arte, perché l’arte è il primo posto dove la libertà si allena. Lo storytelling, perché una storia raccontata bene può fare quello che mille argomentazioni non riescono a fare. La produzione indipendente, perché chi dipende da qualcuno racconta quello che gli viene permesso di raccontare. Gli eroi della sostenibilità, quelli veri, che non compaiono nei bilanci ma nelle vite delle comunità. La cultura antica e il suo valore reificante, la capacità di rendere di nuovo solide, concrete, vere, le cose che il presente ha reso liquide. E l’innovazione, intesa non come gadget ma come sapere necessario: perché chi non capisce la tecnologia finisce per esserne governato, e conoscerla è l’unico modo per abbattere il controllo tecnocratico invece di subirlo.
Non abbiamo paura
Lo sappiamo: un pensiero libero può spaventare. Spaventa chi ha bisogno che le cose restino come sono. Spaventa chi ha costruito la propria comodità sul silenzio degli altri. Spaventa, a volte, anche chi lo pensa per la prima volta.
Ma Pensiero Libero APS non ha paura. Non ha paura di fare domande scomode, di dare spazio a voci che nessuno vuole ospitare, di produrre quello che nessuno vuole finanziare. E soprattutto non ha paura del dialogo: perché un’idea che non regge il confronto non merita di essere difesa, e un’idea che lo regge merita di essere ascoltata. Non cerchiamo chi la pensa come noi. Cerchiamo chi ha il coraggio di pensare.
Cosa facciamo oggi
Oggi Pensiero Libero APS è eventi che riempiono sale e piazze di persone che avevano smesso di aspettarsi qualcosa. È una casa editrice che pubblica libri che altri hanno rifiutato o non hanno osato scrivere. È produzione indipendente di documentari che vanno dove le telecamere ufficiali non arrivano. È teatro, perché il corpo e la voce dicono verità che la pagina non contiene. È edizioni, perché le idee devono durare più di un post.
Ed è, prima di ogni altra cosa, un luogo che ascolta chi ha idee. Se ne hai una che ti tiene sveglio la notte, che nessuno ha voluto sentire, che ti sembra troppo grande o troppo strana o troppo vera: è esattamente quello che stiamo cercando.
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